AEROMEDIA
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I costi per la sicurezza sono un problema rilevante per gli aeroporti
Security Costs are a Significant Concern for Airports Worldwide
I costi legati alle misure di sicurezza sono un notevole problema per gli aeroporti. E qualche volta sono inutili. (Aeromedia)
Security costs are a significant concern for airports. Sometimes they are worthless. (Aeromedia)
Nel corso della sessione d'apertura della seconda conferenza annuale "ACI Airport Economics & Finance", tenutasi a Londra, Angela Gittens, Direttore Generale ACI World, ha messo in luce i fattori economici che condizioneranno gli investimenti finanziari degli aeroporti, proprio quando il trasporto aereo sembra dare i primi segnali di ripresa dalla deprimente situazione del 2008-2009.
Considerando gli attuali andamenti, ha detto la Gittens, "I risultati di traffico stanno migliorando ovunque ed i mercati emergenti - Brasile, Russia, India e Cina (BRIC) – stanno facendo da traino, prima con aumenti del traffico domestico e poi di quello internazionale. Di conseguenza, le nostre previsioni di crescita aggiornate indicano, per il 2010, una ripresa tra il 3 ed il 4 per cento, a livello mondiale. Confermiamo invece la nostra sensazione che la situazione generale del trasporto aereo è ancora molto delicata. Ci aspettiamo ulteriori impatti finanziari dovuti alla debolezza delle compagnie aeree, al calo degli aiuti statali ed alla scarsità di credito disponibile sul mercato."
Gittens ha passato in rassegna i recenti dati finanziari rilevati dalle analisi dell'ACI (Airport Council International), sottolineando che i proventi degli scali si stanno trasferendo da quelli generati dagli aerei in transito alle tasse pagate direttamente dai passeggeri. Ha anche ricordato che gli aeroporti, nonostante la brutta situazione, sono riusciti a contenere i contributi degli utenti a meno del 4% rispetto alle tariffe operative di scalo pagate dai vettori.
Altri dati significativi che emergono dalle analisi ACI sono i costi operativi sostenuti dagli aeroporti, che nel 2008 hanno raggiunto i 55 miliardi di dollari, pari al 57% delle entrate complessive degli scali. La Gittens ha affermato che i costi legati alle misure di sicurezza sono un notevole problema per gli aeroporti, dato che spesso sono decisi dalle autorità "sotto pressione" in occasione di qualche incidente, senza valutare correttamente i rischi e con poco riguardo per gli oneri economici riversati sulle amministrazioni aeroportuali.
"La spesa per reperire capitali continua a salire. In complesso, l'industria aeroportuale si trova a sostenere un debito che ormai ammonta a 250 miliardi di dollari, ai quali si aggiungono altri 26 miliardi per il pagamento degli interessi, come si evince dai bilanci del 2008," ha commentato la Gittens.
Le esigenze dell'attività ad alto costo degli aeroporti e la loro gestione finanziaria sono in rapida crescita. I gestori degli aeroporti, ultimamente, sono costretti a bilanciare gli investimenti e le richieste di servizi che giungono da una pluralità di interlocutori: compagnie aeree, proprietari, comunità circostanti e passeggeri.
"Le linee aeree continuano a premere sugli aeroporti per ricevere contributi in varie forme. Da una parte gli operatori low-cost chiedono aerostazioni "senza fronzoli", mentre le compagnie di alto livello - in particolare le alleanze - vogliono dei terminal ben strutturati e con caratteristiche conformi al profilo della loro clientela. Accogliere queste richieste discordanti aggiunge costi alla gestione operativa, alle attrezzature di scalo ed al controllo del flusso dei passeggeri."
La Gittens ha fatto presente che sta aumentando la differenzazione negli assetti azionari degli aeroporti (pubblici, privati, misti), con la necessità di migliorare le strutture di gestione e ricercare le massime efficienze, ma creando anche la necessità di ricorrere a nuove forme e fonti di di finanziamento.
Altre voci di costo comprendono gl’investimenti per l'informatizzazione e per le telecomunicazioni, in funzione del miglioramento dei processi di flusso dei passeggeri e delle merci. Interventi in campo ambientale, nonostante l'impatto a breve termine sui bilanci aeroportuali, aiuteranno a risparmiare più avanti, in termini di energia, rumore e qualità dell'aria. L'addestramento del personale, secondo la Gittens, è un'area in cui si dovrebbe investire molto, per avere addetti esperti, prestazioni eccellenti e servizio di qualità per la clientela. Tutti elementi fondamentali per affrontare la ripresa del mercato e l'aumento della domanda di trasporto aereo.
Gittens ha concluso con un invito alla fiducia, “Per affrontare tutte queste sfide, in un mondo caratterizzato da continui cambiamenti, dobbiamo mettere in campo le nostre limitate risorse in modo oculato, collaborando con i nostri partner industriali verso soluzioni condivise a favore dei nostri clienti, negli anni a venire.”

(Da un comunicato stampa ACI Europe, Bruxelles (Belgio) – 23 febbraio 2010)

At the opening session of the second annual ACI Airport Economics & Finance Conference, in London, Angela Gittens, Director General of ACI World, emphasized the matrix of critical cost factors that will shape airport investments and financial planning choices as the industry begins to climb out of the 2008-09 economic depression.
Taking a look at current trends, Gittens commented, “Traffic results are improving in all regions, and the emerging Brazil, Russia, India and China (BRIC) markets have led the way, first with increases in domestic and now in international traffic. As a result, our updated outlook for growth foresees a 3 to 4 percent upturn in 2010. What we have not revised is that we still live in erratic times, and we face the financial impact of weak airlines, diminishing government relief packages and tight lending markets.”
Gittens reviewed recent financial data from the ACI annual economics survey, pointing out the significant shift in aeronautical revenue sources from aircraft to per passenger charges. She highlighted that airports, despite the difficult economic situation, have held user charges to airlines globally at less than 4 percent of airline operating costs.
Other headline figures in the report include airport operating expenses, which reached USD 55 billion in 2008, consuming 57 percent of airport revenues. She flagged security costs as a significant concern for airports, as they are often decided in reaction to an incident by governments under pressure, with little security risk evaluation and no analysis of the cost impact for airports.
“Capital expenditure continues to rise. All told, the airport industry is managing USD 250 billion in debt and added USD 26 billion in annual capital cost to the airport industry balance sheet in 2008,” commented Gittens.
Demands on airport capital intensive business and airport financial management have broadened over time. Today’s airport manager must balance the investment and service demands of a diverse constituency: airlines, owners, communities, passengers, our management and our staff.
“Airlines continue to pressure airports to help them balance their books,” she noted. “On the one hand, low cost carriers demand no frills facilities, whereas the alliances want consolidated terminal operations and features that suit their business model. Accommodating these changes adds costs to operations, terminal equipment and passenger processing.”
Gittens also pointed to the growing diversity in ownership models coupled with the demand for better business management structures that drive new efficiencies, but also create the need for new sources of investment and new financing models.
Other cost centres included technology investments in I.T. and telecommunications, which will serve as enablers of streamlined passenger and cargo processes. Environmental strategies as well, despite the short-term strain on airport budgets, will help airports achieve long-term savings on energy, reduce noise, and conserve local air quality. Training is another key investment area recommended by Gittens to build staff expertise, performance excellence and high quality customer service standards that meet the challenges of a renewed growth market and heightened capacity demands.
Gittens closed with a call to action, “To meet each of these challenges in a world characterized by constant change, we must marshal our limited resources, investing and spending wisely and work closely with our industry partners to develop shared solutions that will serve our customers more efficiently in the years ahead.”

(From an ACI Europe press release, Brussels (Belgium) – February 23, 2010)