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Continuano i problemi assicurativi per gli aeroporti europei
Europe's airports face insufficient insurance cover
Veduta dei piazzali dell'aeroporto di Madrid/Barajas, uno dei maggiori scali europei. (foto Aeromedia)
The apron of the Madrid/Barajas, one of the busier airport in Europe. (photo by Aeromedia)
Gli aeroporti europei si trovano ad affrontare un'insufficiente copertura assicurativa verso terzi per i danni derivanti da guerre ed atti di terrorismo, l'estrema instabilità del mercato assicurativo e l'affievolirsi dell'aiuto dei governi in questo campo. Nonostante il parere opposto della Commissione Europea, il mercato assicurativo è ancora ben lontano dalla situazione precedente l'11 settembre 2001. I livelli di copertura per eventi straordinari sono ancora troppo inferiori ai requisiti, mentre le compagnie assicurative hanno inasprito le condizioni di stipula.
Il prossimo 31 ottobre, la Commissione Europea revocherà il permesso per le misure temporanee di supporto varate urgentemente dopo l'11 settembre quando, con preavviso di sette giorni, tutte le società di assicurazione revocarono agli aeroporti la copertura verso terzi per i rischi guerra e terrorismo. La Commissione Europea afferma che il mercato assicurativo è ritornato quasi alla normalità, tanto da non aver più bisogno di misure straordinarie.
ACI Europe, l'associazione degli aeroporti del Vecchio Continente, afferma che la situazione è ben diversa. Oggi viene offerta solo una piccola parte della copertura assicurativa, dai 50 ai 150 milioni di dollari, rispetto al miliardo di dollari che costituiva, prima delle Twin Towers, il rimborso danni garantito agli aeroporti. Oltretutto permane l'incertezza, in quanto la clausola di rescissione della polizza, con preavviso di sette giorni, resta sempre in vigore. Gli assicuratori, come prima, possono nuovamente ritirarsi tutti insieme, lasciando il sistema aeroportuale nell'impossibilità di operare. A peggiorare le cose, la clausola può anche essere applicata a seguito di eventi terroristici non direttamente collegati col mondo dell'aviazione.
Philippe Hamon, direttore generale ACI Europe ha dichiarato: "E' impensabile che gli aeroporti europei vengano lasciati ad operare in una situazione così incerta dal punto di vista assicurativo. In assenza di veri progressi nella definizione dei fondi mutui Eurotime e Globaltime, devono essere ulteriormente prorogate le coperture assicurative di emergenza attualmente applicate dai governi nazionali."

(Da un comunicato stampa ACI Europe, Brussels (Belgio) - 25 settembre 2002)

European airports are now faced with insufficient third party war and terrorism cover, great instability in the insurance market and the withdrawal of vital government assistance. Despite the European Commission's claim to the contrary, there has been no return to normal insurance market conditions since 11 September 2001. The level of third-party war and terrorism cover on offer remains a fraction of what is required and new, tougher restrictions have been enforced by the insurance industry.
On October 31 2002, the European Commission will withdraw permission for temporary national aid schemes as put in place following 11 September 2001 when insurers worldwide, at seven days notice, simultaneously withdrew insurance cover for third-party risks of acts of war and terrorism. The European Commission claims that the insurance market has now sufficiently returned to pre-11 September conditions to warrant such actions.
The reality facing Europe's airport operators is completely different. Only a fraction of the necessary third party war and terrorism cover remains on offer to each airport (USD 50m-150m) compared with the USD 1 billion previously available per airport prior to 11 September 2001. Moreover, the market remains highly volatile due to the fact that the seven day withdrawal clause remains in place. Insurers, as before, can simultaneously withdraw such insurance cover leaving airports unable to operate. Compounding this problem, the insurance withdrawal clause may now be invoked even in the event of a non-aviation related terrorism event.
Philippe Hamon, Director General, ACI EUROPE: "It is unthinkable that European airports are being left to operate in such a highly volatile insurance market with insufficient insurance cover. In the absence of concrete progress on the proposed mutual funds EUROTIME and GLOBALTIME, emergency insurance cover presently underwritten by national governments must be extended for the foreseeable future."

(From an ACI Europe press release, Brussels (Belgium) - September 25, 2002)