Il 15 luglio è stato effettuato il decollo di grippo da Torino alla volta di Sabadell, in Spagna, per il primo rifornimento. Ripartenza verso l'aeroporto Mutxamel, nei pressi di Alicante, dove si è conclusa la prima tappa giornaliera.
Il secondo giorno (16 luglio) rotta verso Jerez de la Frontera (Spagna) per il rifornimento e le formalità doganali per proseguire verso il Marocco. Da Jerez è stata affrontata la traversata dello Stretto di Gibilterra verso Essaouira-Mogador. Qui si è conclusa la seconda tappa giornaliera.
Il terzo giorno (17 luglio) è arrivato uno dei momenti più attesi del viaggio: la partenza da Essaouira verso le Isole Canarie. Il primo scalo è stato Lanzarote-Arrecife, dove sono state effettuate le formalità doganali e il rifornimento. Da qui ha fatto seguito circa un'ora di volo verso sud ovest, sorvolando l'isola di Fuerteventura dove è stato anche effettuato un touch-and-go all'aeroporto El Matorral. Ancora un breve tratto sul mare fino all'aeroporto di Maspalomas-El Berriel sull'isola di Gran Canaria, dove il gruppo ha fatto una sosta di tre giorni, dal 18 al 20 luglio.
Il 21 luglio è iniziato il volo di ritorno puntando di nuovo verso l'aeroporto di Lanzarote-Arrecife per rifornimento e adempimenti doganali. Ha fatto seguito un altro volo sul mare per raggiungere Marrakech, in Marocco, a conclusione della tappa del giorno.
Il giorno successivo (22 luglio) decollo da Marrakech alla volta di Jerez de la Frontera per altre formalità doganali europee e rifornimento. Ha fatto seguito un secondo volo verso Malaga, dove è passata la notte.
Il 23 luglio la rotta è cambiata rispetto all'andata, volando da Malaga a Palma di Maiorca. Infine, il 24 luglio, abbiamo affrontato l'ultima giornata di volo. Trasferimento da Palma a Perpignan-Rivesaltes, in Francia, per l'ultimo rifornimento e finalmente l'ultima tappa trionfale verso Torino.
Al di là dei numeri e delle numerose tappe, questo raid è stato soprattutto una straordinaria esperienza formativa e umana. Affrontare tratte così lunghe, attraversare diversi Paesi e confrontarsi ogni giorno con pianificazione, navigazione, rifornimenti, procedure doganali e condizioni operative differenti ha rappresentato un'importante occasione di crescita per tutti i partecipanti. È stata un'esperienza bellissima, vissuta all'insegna della collaborazione, della condivisione e della passione per il volo. Un'avventura che rimarrà per sempre nel bagaglio personale e professionale di tutti i piloti che vi hanno preso parte.
Per certi versi, il raid Canarie 2026 dell'Aero Club Torino ha ricalcato, 63 anni dopo, il Raid Torino-Isole Canarie effettuato dall'Aeroscuola Cerrina.
Nella foto: un gruppo di partecipanti del Raid Canarie 2026 durante la permanenza all'aeroporto di Maspalomas-El Berriel sull'isola di Gran Canaria. (Aero Club Torino)