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La Stazione Spaziale deve stare in orbita oltre il 2015!
The Space Station Must Go Beyond 2015!
I responsabili delle agenzie che partecipano al programma della Stazione Spaziale Internazionale (SSI) si sono incontrati a Tokyo l’11 marzo 2010. Da sinistra, Keiji Tachikawa, Presidente della Agenzia d’Esplorazione Aerospaziale del Giappone, Charles Bolden, Amministratore della NASA, Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Anatoly N. Permirov, Capo dell’Agenzia Spaziale Russa e Steve MacLean, Presidente dell’Agenzia Spaziale Canadese. (NASA)
The heads of the International Space Station (ISS) partner agencies met in Tokyo, Japan, on March 11, 2010. From the left are Keiji Tachikawa, President of the Japanese Aerospace Exploration Agency, Charles Bolden, NASA Administrator, Jean-Jacques Dordain, Director General of the European Space Agency, Anatoly N. Permirov, Head of the Russian Space Agency and Steve MacLean, President of the Canadian Space Agency. (NASA)
L'11 marzo scorso, i responsabili delle agenzie spaziali che concorrono all’attività della Stazione Spaziale Internazionale (SSI), per conto di Canada, Europa, Giappone, Russia e Stati Uniti, si sono riuniti a Tokyo per il periodico confronto sui vari aspetti del programma congiunto.
Con l’approssimarsi del completamento della Stazione e la raggiunta capacità di supportare un equipaggio di sei persone, i partecipanti hanno sottolineato le incredibili opportunità che si presentano oggi nel campo della ricerca e della sperimentazione in orbita. Non ultima la stessa gestione operativa del più grande complesso orbitale mai realizzato. In particolare, essi hanno fatto presente il potenziale senza precedenti che questa struttura rappresenta per il progresso della scienza e della tecnologia.
Le ricerche che possono essere svolte sulla Stazione Spaziale andranno a beneficio di tutta l’umanità, mentre terranno pronto un trampolino verso le future esplorazioni oltre l’orbita terrestre. La ISS consentirà di proseguire nella collaborazione internazionale in campo spaziale, permettendo di estenderla ulteriormente in future missioni multinazionali.
I capi delle agenzie hanno riaffermato l’importanza di un intenso utilizzo del potenziale della Stazione in termini di ricerca tecnico-scientifica, di raccolta di nuovo sapere e di adattamento dell’uomo all’ambiente spaziale. Essi hanno fatto presente che non ci sono limiti apparenti all’impiego della SSI oltre il limite del finora previsto del 2015-2010. Attualmente le agenzie spaziali associate stanno lavorando per certificare i vari elementi in orbita per un’efficienza operativa che si spinge fino al 2028.
Gli stessi responsabili hanno espresso il loro forte e comune interesse affinchè l’attività in orbita prosegua finchè la Stazione Spaziale dimostrerà la propria utilità. Essi convengono sul fatto che, se il bilancio federale USA 2011 sarà in linea con le richieste di spesa dell’amministrazione Obama, gli Stati Uniti saranno in grado di contribuire al mantenimento in attività della SSI almeno fino al 2020. Essi hanno anche preso l’impegno di stimolare i rispettivi governi a finanziare la Stazione Spaziale per un analogo periodo.
Rivolgendo lo sguardo al futuro, i rappresentanti delle agenzie spaziali hanno discusso varie ipotesi per aumentare l’impiego della Stazione Spaziale e la sua efficienza operativa in tutti i modi possibili. Si punta all’utilizzo più efficiente delle risorse a disposizione del programma ed all’impiego più efficace delle capacità essenziali, come il trasporto in orbita del personale e dei materiali, finchè la Stazione Spaziale sarà in orbita.

(Da un comunicato stampa NASA, Tokyo, Giappone – 11 marzo 2010)

The heads of the International Space Station (ISS) agencies from Canada, Europe, Japan, Russia, and the United States met in Tokyo, Japan, on March 11, 2010, to review ISS cooperation.
With the assembly of the ISS nearing completion and the capability to support a full-time crew of six established, they noted the outstanding opportunities now offered by the ISS for on-orbit research and for discovery including the operation and management of the world's largest international space complex. In particular, they noted the unprecedented opportunities that enhanced use of this unique facility provides to drive advanced science and technology.
This research will deliver benefits to humanity on Earth while preparing the way for future exploration activities beyond low-Earth orbit. The ISS will also allow the partnership to experiment with more integrated international operations and research, paving the way for enhanced collaboration on future international missions.
The heads of agency reaffirmed the importance of full exploitation of the station's scientific, engineering, utilization, and education potential. They noted that there are no identified technical constraints to continuing ISS operations beyond the current planning horizon of 2015 to at least 2020, and that the partnership is currently working to certify on-orbit elements through 2028.
The heads of agency expressed their strong mutual interest in continuing operations and utilization for as long as the benefits of ISS exploitation are demonstrated. They acknowledged that a U.S. fiscal year 2011 budget consistent with the U.S. administration's budget request would allow the United States to support the continuation of ISS operations and utilization activities to at least 2020. They emphasized their common intent to undertake the necessary procedures within their respective governments to reach consensus later this year on the continuation of the ISS to the next decade.
In looking ahead, the heads of agency discussed the importance of increasing ISS utilization and operational efficiency by all possible means, including finding and coordinating efficiencies across the ISS Program and assuring the most effective use of essential capabilities, such as space transportation for crew and cargo, for the life of the program.

(From a press release by NASA, Tokyo, Japan – March 11, 2010)