AEROMEDIA
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LE FOTOGRAFIE / IMAGES

Il primo prototipo del Northrop F-20 Tigershark (serial USAF 82-0062) si appresta ad esibirsi in volo al Salone di Parigi, il 4 giugno 1983. Nel gennaio 1980 la Northrop decise di procedere alla costruzione del nuovo caccia F-20 Tigershark (precedentemente noto come F-5G) destinato essenzialmente all'esportazione. Si trattava di una evoluzione monomotore del diffuso F-5, con un turbofan General Electric F404-GE-100 da 80 kN (18.000 libbre). A fronte di un aumento di peso di appena il 21% rispetto all'F-5, il Tigershark aumentava la propria spinta dell'80%, lasciando prevedere prestazioni eccezionali e con costi di sviluppo contenuti. Il primo prototipo (nella foto) manteneva il tettuccio originale dell'F-5E ed era ancora equipaggiato con strumentazione analogica. Esso effettuò il primo volo a Palmdale, in California, il 30 agosto 1982 ma, dopo una intensa serie di voli, andò perduto il 10 ottobre 1984. Il secondo Tigershark (82-0063), completo di avionica digitale e con il tettuccio definitivo ingrandito, volò per la prima volta il 26 agosto 1983 ma cadde anch'esso durante un volo di collaudo, il 14 maggio 1985. Un terzo F-20 (82-0064) si unì al programma di sperimentazione il 12 maggio 1984, raggiungendo una velocità superiore a Mach 2.0 e manovrando fino ad un fattore di carico di 9g. A seguito della decisione dell'USAF, nell'ottobre 1986, di procedere all'acquisizione di una nuova versione dell'F-16A per sostituire i caccia F-4 ed F-106 nel ruolo di difesa aerea, la Northrop decise di concludere lo sviluppo dell'F-20 ed offrì l'intero programma a diverse nazioni alleate, senza successo. Di conseguenza, il quarto esempare del Tigershark (82-0065) non fu mai completato. Principali dati dell'F-20 Tigershark: apertura alare 8,13 m (senza i missili alle estremità alari); lunhezza totale 14,42 m esclusa la sonda anteriore; altezza 4,22 m; peso a vuoto 5.965 kg e velocità massima livellata, alla quota di 13.200 m, superiore a Mach 2. (Aeromedia)
Northrop F-20 Tigershark first prototype 82-0062 prepares for its flight display at Paris Air Show on June 4, 1983. In January 1980 Northrop decided to begin construction of the new export fighter F-20 Tigershark (previously known as the F-5G), an advanced version of the successful F-5, with a single 80 kN (18,000 lb st) class General Electric F404-GE-100 turbofan engine. With an empty weight increase of only 21% compared with the F-5E, the Tigershark had an 80% increase in engine thrust, promising significant performance improvements at reasonable cost. The first prototype (in the picture) retained the F-5E style canopy and was still equipped with analog avionics. It made its maiden flight at Palmdale (California) on August 30, 1982, but it went lost in a flight accident on October 10, 1984. The second Tigershark (USAFserial 82-0063), incorporating a new digital avionic suite and enlarged canopy, flew for the first time on August 26, 1983 and crashed in a test flight on May 14, 1985. A third F-20 (82-0064) joined the flight test programme on May 12, 1984, exceeding Mach 2 and manouvering at 9g load factor. Following the October 1986 announcement that the USAF had selected an upgraded version of the F-16A to replace F-4 and F-106 fighters in the air defence role, Northrop terminated further development of the F-20, ceased its direct marketing effort and tried to sell the programme to industries of allied countries, with no success. The fourth Tigershark (82-0065) was never completed. F-20 Tigershark main data: wing span 8.13 m (26 ft 8 in) without tip missiles; lenght overall 14.42 m (47 ft 3 ¾ in) excluding nose probe; height overall 4.22 m (13 ft 10 ¼ in); weight empty 5,965 kg (13,150 lb); max level speed at 13,200 m (43,000 ft) above Mach 2. (Aeromedia)


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