AEROMEDIA
Il web italiano di informazione aerospaziale
by Aeromedia - corso Giambone 46/18 - 10135 Torino (Italy)


Le origini dell'aeromodellismo a Torino

Nel 1945, subito dopo la guerra la FIAT aveva dato vita alla Scuola Centrale Allievi FIAT per qualificare e fidelizzare il proprio personale. L'attivitā didattica degli allievi si innestava a quella dopolavoristica che si articolava in appositi gruppi. A quei tempi Umberto Bertolo, papā del capo redattore Aeromedia, lavorava all'ufficio paghe di Corso Dante 103 dove aveva proprio sede la Scuola Centrale Allievi FIAT. Il signor Guido Fea, collega di Umberto e responsabile del Gruppo Aeromodellisti FIAT che aveva contribuito a fondare nel 1949, lo aveva convinto a far parte della commissione tecnica del gruppo. Si trattava di "punzonare" gli aeromodelli, ovvero misurarli e pesarli prima di ogni gara. All'epoca i risultati di queste competizioni si valutavano in base alle distanze raggiunte e ai tempi di volo cronometrati. I modelli, costruiti il legno di balsa e impennaggi rivestiti di carta velina, erano lanciati a mano con elica mossa da elastici arrotolati o propulsi da gas compresso.
Uno dei terreni di gara era nientemeno che il nuovo aeroporto di Torino/Caselle, Un freddo e brumoso giorno dell'autunno 1955, la famiglia Bertolo al completo si recō al "Cittā di Torino" che era stato inaugurato il 30 luglio di due anni prima. La tenda degli aeromodellisti e il banco per le punzonature erano in un prato non lontano della torre di controllo. L'operazione era complessa e delicata e si svolgeva a ridosso dei partecipanti. Il futuro capo redattore Aeromedia si teneva a distanza con la mamma, forse chiedendosi se il volo fosse un'inclinazione da assecondare.

Nella foto: punzonatura degli aeromodelli del Gruppo Aeromodellisti FIAT prima della gara del novembre 1955. Il signor Guido Fea č quello col cappello e Umberto Bertolo č a destra vicino all'uomo col basco. (Archivio fotografico Bertolo)

(Aeromedia, novembre 2025)