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Celebrati i 20 anni di ALTEC nello spazio
Il 5 aprile scorso, presso lo stabilimento Thales Alenia Space di Torino, più di 500 persone hanno festeggiato i primi vent'anni di attività dell'ALTEC (Aerospace Logistics Technology Engineering Company). La società fornisce servizi di ingegneria e logistica a supporto della Stazione Spaziale Internazionale ed è proiettata verso le prossime missioni di esplorazione della Luna e di Marte. ALTEC ha un capitale privato-pubblico composto per il 63,75% dalla Thales Alenia Space e per il restante 36,25 % dall'Agenzia Spaziale Italiana.
Le radici dell'ALTEC risalgono in realtà ad alcuni anni prima con la creazione di ICARUS, l'organizzazione istituita per realizzare il Centro Multi Funzionale Spaziale su iniziativa della Finmeccanica, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della locale Camera di Commercio.
La manifestazione ha visto la partecipazione di autorità politiche e amministratori locali a partire da Gilberto Pichetto Fratin, qui non nella veste di ministro ma di ex assessore regionale all'industria negli anni '90 quando aveva validamente promosso le attività aerospaziali del territorio.
L'evento è stato incentrato su una serie di discorsi da parte dei vertici di ALTEC, Thales Alenia Space, Telespazio, ASI, ESA, Leonardo Divisione Spazio e Politecnico di Torino. A parte gli immancabili toni autocelebrativi, sono emerse alcune novità sui prossimi programmi. Dopo la recente creazione di una succursale dell'ALTEC a Colonia, l'istituzione della Città dell'Aerospazio di Torino ha previsto la disponibilità di un altro grande fabbricato in corso Marche 79. I nuovi spazi consentiranno tra l'altro l'allestimento di Centri di Controllo e Simulazione dedicati alle missioni lunari e poi marziane, così come due nuove aree che riprodurranno fedelmente il suolo dei due corpi celesti comprese le rispettive gravità. Sta anche prendendo forma un'area museale con alcuni interessanti manufatti che rappresentano momenti storici dell'industria spaziale torinese come il simulacro tecnologico del satellite "Tethered" e quello in legno del Crew Return Vehicle (CRV).
Nel frattempo la Thales Alenia Space ha siglato con l'ESA un contratto del valore complessivo di circa € 522 milioni, diviso in tranche, per la continuazione delle attività necessarie al completamento della missione ExoMars 2028. Il contratto include la realizzazione del Modulo di Ingresso, Discesa e Atterraggio su Marte (EDLM, Entry, Descent and Landing Module) e le attività di riconfigurazione dei veicoli come il rover già costruito per la missione del 2022.
Tra i presenti c'erano gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli. Luca Parmitano era in collegamento video dal NASA Space Center in Texas ma con audio a scatti ("Huston c'è un problema"). L'autore ha incontrato dopo molti anni diversi ex colleghi che lavoravano all'Aeritalia Gruppo Sistemi Spaziali, poi Alenia Spazio, Alcatel Alenia Space e infine Thales Alenia Space. Tra loro festeggiatissimo l'ingegner Ernesto Vallerani, classe 1936, indiscusso ispiratore dell'attività spaziale italiana cui si deve l'ideazione e realizzazione del modulo pressurizzato cilindrico Spacelab rimasto in produzione per decenni con vari nomi e differenti funzioni.
Non resta che attendere i prossimi vent'anni per scoprire i futuri successi dell'ALTEC e dell'industria spaziale Italiana nel suo complesso.
Nella foto: Il Centro di Controllo dell'ALTEC agli albori della propria attività a supporto dei moduli abitati dell'International Space Station costruiti a Torino. (Aeromedia)